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Spif Ar condivide l'analisi fatta dall'ex collega sindacalista Dott.ssa Daniela Volpato

Spif Ar
Pubblicato da in DDL Lorenzin ·
Spif Ar condivide l'analisi fatta dall'ex collega sindacalista Dott.ssa Daniela Volpato. Sicuramente la nostra O.S. metterà in atto azioni concrete al fine di ridefinire l'attività Libero Professionale dei Professionisti Sanitari, come tra l'altro già fatto con proposizione di Emendamenti a svariati DDL, in ultimo quello emanato sulla Concorrenza,  permettendo in questo modo che, all'attuale "disparità di trattamento " tra personale di Comparto e Personale dell'Area Dirigenziale, si ponga fine.
L'Azione è supportata dalla riforma sugli Ordini Professionali.
Non insiste più alcuna scusa per il futuro Governo di negare tale diritto. O tutti in  LP o Nessuno. Le professioni Sanitarie, alla luce della B. Lorenzin , non possono  più essere annoverate  tra il Personale di Supporto all'Area Medica.
Il Segretario Nazionale
Roberto Ferrara




Spif Ar: Viva approvazione per il Ddl Lorenzin ma monitoreremmo i vari passaggi

Spif Ar
Pubblicato da in DDL Lorenzin ·
“La Direzione Nazionale dello Spif Ar, nel ribadire ancora una volta la piena soddisfazione per la definitiva approvazione del Disegno di Legge Lorenzin che ci consente il raggiungimento di un traguardo che attendevamo oramai da troppo tempo e che, dopo 25 anni, la fiducia ed il senso di responsabilità hanno prevalso, garantendo ai professionisti sanitari un loro diritto ed ai cittadini la tutela della salute”. Lo afferma in una nota la Direzione Nazionale Spif Ar, Sindacato Professionale Italiano Fisioterapisti e Area Riabilitativa.

Abbiamo raggiunto – prosegue la nota - una tappa ma la linea del traguardo non è stata ancora superata, il Governo dovrà ancora emanare i Decreti Attuativi, necessari per mettere in pratica quanto previsto dalla nuova Legge. Pertanto ribadiamo l’ invito forte a tutti i Colleghi  di non abbassare il livello di attenzione e tensione, ‘vogliamo’ subito quello che per troppo tempo ci è stato negato, e continueremo a monitorare tutti i vari passaggi”.



Una Ulteriore Beffa dei Nostri Governanti?

Spif Ar
Pubblicato da in DDL Lorenzin ·
Gentile Direttore,

Facendo seguito a tutti gli Appelli rivolti dalle Associazioni   Professionali Sanitarie e Ordini Professionali, sia   al Presidente del Senato, sia  alla Ministra Lorenzin, tra l’altro avanzate anche dalla scrivente O.S.   affinchè  sia approvato il  DDL Lorenzin in questa legislatura, non ripetendomi sulle motivazioni già ben  esplicitate da oltre 700.000 Professionisti che attendono , non da 10 anni, bensì da oltre  18 anni ( si ricordi lo stralcio degli Ordini, Governo D’Alema,   all’art. 1 della Legge 42/99)  e soprattutto  con un’esternazione rassicurante da parte dell’On. Gelli (PD): “Impegno per far approvare la riforma rapidamente” ( appresa dalla sua Rivista), sono a rivolgere un Ulteriore Appello , attraverso la sua Rivista,  pur  rappresentando un piccolo contenitore di Professionisti dell’Area Riabilitativa .
Infatti,  insiste  la possibilità prospettata ,non del tutto remota, di  inserire il provvedimento  in data 20 dicembre 2017 , ovvero  discussione  e la  possibile approvazione in Aula al Senato. Se ciò non sarà effettuato, sarebbe l’Ennesima Beffa perpetrata  dai nostri Governati.
Sicuramente ne risponderanno , sia nei confronti dei professionisti, sia nei confronti di tutti i cittadini, già pazienti e possibili futuri tali , nella prossima tornata elettorale.
Mi scuso per la crudezza dell’ultima frase, ma purtroppo è questa la realtà, senza fare tanti eufemismi e soprattutto non utilizzando alcun sofismo.

Il Segretario Nazionale Spif Ar
Roberto Ferrara  





ATS BRIANZA E FISIOTERAPISTI PER LA COLLABORAZIONE NELL’AREA CRONICI

Spif Ar
Pubblicato da in Attività Sindacale ·
Una mattinata intensa di formazione e confronto ha sancito di fatto la volontà reciproca di collaborare tra ATS BRIANZA e SPIF AR allo sviluppo del progetto che vorrà fornire nuove opportunità lavorative ai fisioterapisti del territorio. La sessione di confronto è stata aperta dal Dott. Mauro Piazza, consigliere regionale delegato al Welfare, che ha illustrato i principali aspetti della Riforma della Sanità Lombarda introdotta con la legge regionale 23/2015. Ha inoltre mostrato che la Sanità Lombarda, sulla base di alcuni indicatori di risultato, si è mostrata in questi anni tra le migliori d’Italia e d’Europa. Inoltre il consigliere si è mostrato disponibile alla comunicazione tra categorie professionali sanitarie e istituzioni regionali.
L’esemplificazione della riforma è poi entrata nel concreto con l’intervento del Dott.Turani, dirigente di ATS Brianza per il distretto di Lecco, che ha portato tutta la sua esperienza diretta e le innovazioni introdotte dalla riforma in ambito territoriale con particolare riferimento alla Brianza. A seguire non poteva mancare l’intervento di Virginio Colombo,  che, inquadrato il piano normativo in cui si introduce la Riforma Sanitaria sul paziente cronico, ha chiesto l’impegno formale a livello istituzionale per la presentazione del progetto.

Un progetto che può essere capito anche grazie alla fiscalità e ad alcuni parametri di sostenibilità economica della riforma, che parte da una corretta fiscalità sviluppata pure dai fisioterapisti privati, come ben illustrato dai dottori commercialisti Giovanni e Annalisa Cantisani .
Lo sviluppo di un Sistema Sanitario deve andare di pari passo nel Pubblico e Privato impiego. E’ questo il fulcro dell’intervento successivo tenuto dal dott. Antonio Cartisano, Presidente Nazionale SPIF AR, che ha analizzato la riforma in atto in Lombardia, rispetto alla Regione Liguria e al territorio nazionale.

La giornata si è poi conclusa grazie all’intervento del dott. Gilberto Colombo, segretario regionale SPIF AR Lombardia, che, dopo una breve introduzione sull’analisi comparata costo-efficacia di alcuni RCT su tematiche riabilitative e pubblicati nelle banche dati medico-scientifiche,  ha poi concluso i lavori.
In definitiva un corso di formazione che ha mostrato ai discenti la possibilità di aggiornarsi sul contesto in cui si opera, a partire dalla Riforma Sanitaria Lombarda sino al Paziente Cronico, oltre ad aver fornito un interessante tavolo di confronto tra SPIF AR e istituzioni regionali.





Dry Needling. Arriva il parere del CSS

Spif Ar
Pubblicato da in Attività Sindacale ·
Il Consiglio Superiore di Sanità, in data 21 novembre 2017 ha espresso il proprio parere sull'utilizzo del DRY NEEDLING da parte del Fisioterapista.



Master Universitari. Regna la confusione.

Spif Ar
Pubblicato da in Attività Sindacale ·
Ci ritroviamo in un momento storico, vuoi anche per le "storture" giurisprudenziali, in coi anche le UNIVERSITA' non si attengono, almeno a prima istanza, alle norme.

Ed ecco che spuntano Master....dei più disperati.

Anche in questo caso, interviene lo Spif Ar, denunciando detti illeciti.

In allegato potete leggere la nota inviata il 20 novembre 2017

Al Magnifico Rettore Università degli Studi di Catania

Al Coordinatore del Master Universitario di I Livello in “Posturologia Clinica e Scienza dell’Esercizio Fisico” Università degli Studi di Catania

Al Senato Accademico UNICT

All’Osservatorio Nazionale delle Professioni Sanitarie presso il MIUR

Alla Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca
On.Valeria Fedeli

Alla Ministra della Salute On. Beatrice Lorenzin




Arnas Garibaldi - 2 Osteopati (in assenza dei requisiti sanitari) effettuano prestazioni sanitarie. Spif Ar, denuncia ai vertici aziendali

Spif Ar
Pubblicato da in Attività Sindacale ·
La scrivente O.S. è venuta a conoscenza che all’interno dell’Azienda Ospedaliera “Garibaldi” prestano attività di tipo sanitario degli osteopati, nello specifico i Sigg. XXXXXXXXXX XXXXXXX, come da comunicazione data dagli stessi ai mezzi
di informazione.

A tal fine ci sembra doverosamente opportuno ricordare che: sono professioni sanitarie riconosciute dallo Stato italiano con abilitazione a svolgere attività di prevenzione, cura e riabilitazione…. quelle previste ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, e del Decreto del Ministro della Sanità 29 marzo 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 118 del 23 maggio 2001, i cui operatori svolgono in forza di un titolo abilitante rilasciato dallo Stato, attività di prevenzione, assistenza, cura o riabilitazione.

Se i soggetti in essere non si trovano in possesso del Titolo Abilitante RILASCIATO DALLO STATO, a svolgere l’attività sanitaria di Riabilitatori, apparirebbero gravi le dichiarazioni rilasciate dal Direttore della U.O.C. con UTIN Dott.ssa Angela Motta, che afferma che l'opera degli osteopati: “ci permetterà di introdurre il trattamento manuale osteopatico in reparto alla luce della sua riconosciuta utilità e da numerosi studi scientifici pubblicati sulle riviste di settore. L'obiettivo principale è di migliorare il percorso terapeutico in ambito neonatologico”.

Inoltre attraverso i canali di informazione è stato veicolato il messaggio che presso il Reparto di Neonatologia del “Garibaldi”: “Sinora sono stati trattati numerosi bambini, principalmente piccoli pazienti con esiti di parto traumatico, o non fisiologico, e chirurgici, oppure provenienti dalla Chirurgia Pediatrica con interventi di malformazioni congenite.”

Tutto ciò premesso, restiamo in attesa di Vostre delucidazioni urgenti a chiarimento su quanto esposto ed a tal fine è opportuno ricordarVi quanto espresso dal Ministero della Salute in una nota, in risposta ad una Interrogazione Parlamentare, del 18 Marzo 2014, che testualmente recita:

“L’OSTEOPATIA È ATTIVITÀ SANITARIA PRATICABILE SOLO DA PROFESSIONISTI SANITARI”

Da ultimo, per quanto concerne l’intervento «per evitare i possibili abusi della professione medica» si assicura che questo Dicastero è quanto mai vigile rispetto a tale problematica e si propone sempre, per quanto possibile, come parte attiva nel contrasto agli illeciti dei soggetti non autorizzati all’esercizio delle professioni sanitarie, attivando il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute per lo svolgimento dei controlli ad esso
deputati.
In caso di accertato esercizio abusivo, viene immediatamente investita della questione l’Autorità Giudiziaria.”

Certi che le indicazioni Ministeriali siano la guida del Vostro operato, ed al fine di non dover ricorrere all’Autorità Giudiziaria, Vi chiediamo di essere informati di quanto posto in essere per le Vostre competenze specifiche.

Responsabile Nazionale Spif Ar
Sanità pubblica e privato convenzionato
Dott. Sebastiano Reale



Accesso Cartella Clinica - Spif Ar esige il rispetto delle competenze

Spif Ar
Pubblicato da in Attività Sindacale ·
Molto spesso, si dimentica delle responsabilità civili e penali del Riabilitatore che ha l'obbligo, prima di effettuare qualsiasi manovra, di prendere atto delle condizioni del paziente "anche" attraverso la visione della cartella clinica.
Ebbeno lo Spif Ar, con nota del 31 ottobre 2017, ricorda ai vertici della Direzione Sanitaria del I.M.P.P. “LUCIA MANGANO”
S. AGATA LI BATTIATI, che esistono delle procedure ben definite dalle norme e dai Profili professionali.

Di seguito la nota:

Oggetto: Competenze Area Riabilitativa

La scrivente O.S. si pone a tutela delle competenze e delle prerogative professionali dei Fisioterapisti, a tal fine ci facciamo carico di ricordarLe che la figura del Fisioterapista così come le altre figure dell’area Riabilitativa sono parte integrante della Equipe pluridisciplinare, equipe in cui il medico specialista assume (a termini di legge) il ruolo di coordinatore.

Pertanto è doverosamente opportuno, necessario e obbligatorio sottolineare che:
- L’equipe Pluridisciplinare agisce ed opera in maniera collegiale.
- le cosiddette “sostituzioni”, debbono rispondere ad un criterio sancito da una sentenza della Cassazione del 1994, che obbliga i Riabilitatori a prendere visione della storia clinica del paziente prima di esercitare ogni trattamento riabilitativo, questo a tutela sia dell’operatore che della struttura. Senza le opportune informazioni cliniche ci si trova nell’obbligo di rifiutare l’esecuzione del trattamento.
- L’ Accesso alla Cartella Clinica del paziente è un dovere/ obbligo che il Fisioterapista ed il personale dell’Area Riabilitativa deve poter esercitare in ogni momento, inoltre è un suo dovere professionale aggiornare la cartella clinica del paziente con tutte le novità o criticità emerse durante la fase riabilitativa.

Sembra superfluo dover ricordare che il titolare del trattamento riabilitativo è il Fisioterapista a cui viene fatto il carico e l’onere di stabilire il percorso riabilitativo più idoneo per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto riabilitativo.

Progetto riabilitativo, che vale ancora la pena di ricordare, viene stabilito dall’Equipe Pluridisciplinare nella sua interezza, con la doverosa, obbligatoria e fondamentale partecipazione del Fisioterapista e delle altre figure dell’Area riabilitativa.

Su questi e su altri temi specifici del settore Riabilitativo Vi esprimiamo la Nostra disponibilità affinchè si possa stabilire un costruttivo dialogo.

Cogliamo l’occasione per porgere Distinti Saluti"

Il Segretario Provinciale SPIF AR
Dott. Antonino Quattrocchi

La R.S.A
  Dott.ssa Claudia Calascibetta




Spif Ar: viva soddisfazione per l'Ordine Professionale

Spif Ar
Pubblicato da in Attività Sindacale ·
La Direzione Nazionale dello SPIF AR, esprime piena soddisfazione per l'approvazione della norma che prevede la possibilità di poter creare  un Ordine proprio  degli operatori sanitari   , nel quale Albo siano iscritti 50.000 Professionisti.
Rivolge un plauso ed un ringraziamento all'Onorevole Carnevali, nostra esimia collega Fisioterapista, per l'impegno profuso a difesa della professionalità.

Si Ricorda a Tutti e  soprattutto a qualche Onorevole che,  in modo del tutto "disonorevole",  ha proditoriamente attaccato la collega Carnevali
Tale atteggiamento, sotto un profilo di Alta Politica,  risulta   privo di dignità e deferenza .   Al contrario, la norma approvata   garantisce  elevata    professionalità,   traducendosi  in un maggior rispetto per gli utenti che nel nostro caso sono soggetti deboli e fragili, cioè Pazienti.

La Redazione




Ddl Lorenzin. “Facciamo squadra contro chi vuole usurpare il nostro ruolo”. L’appello dei fisioterapisti

Spif Ar
Pubblicato da in Attività Sindacale ·
Lo Spif Ar lancia l’appello ad Anep (educatori professionali), Aip (psicologi), Fli (logopedisti), Aifi (fisioterapisti), Aiorao (ortottisti), Anupi (psicomotricisti), Aiterp (tecnici riabilitazione psichiatrica) e Aito (terapisti occupazionali) e Conaps (Coordinamento Nazionale Associazioni Professioni Sanitarie) per “intraprendere un percorso collaborativo” mirato a “far rispettare le Leggi dello Stato”. LA LETTERA.


24 OTT - “Esprimiamo viva preoccupazione per una serie di problematiche e progetti che sono o in fase di discussione o in fase di realizzazione in questo periodo (Ddl Lorenzin) e che hanno delicati ed importantissimi riflessi sugli assetti organizzativi delle nostre Professioni, sulla tenuta e sull’efficienza del sistema Universitario, nonché per una serie di profili che hanno ricadute dirette ed indirette sui professionisti sanitari dell’area riabilitativa, riconosciuti dal Ministero della Salute. Si tratta di tematiche che, anche se apparentemente disomogenee, in realtà sono tutte legate da un unico filo conduttore e che richiedono necessariamente un rapido ed urgente confronto per conoscere al fine di valutare la possibilità di strategie ed impegni comuni”. Ad affermarlo è il Sindacato Professionale Italiano Fisioterapisti Area Riabilitativa (Spif Ar)
.
Per arginare questi pericoli, lo Spif Ar ha scritto a tutte le Associazioni rappresentative delle professioni sanitarie dell’Area Riabilitativa riconosciute dal Ministero della Salute (Anep, Aip, Fli, Aifi, Aiorao, Anupi, Aiterp e Aito) e, contestualmente, al Conaps (Coordinamento Nazionale Associazioni Professioni Sanitarie) chiedendo un incontro urgente al fine di “intraprendere un percorso collaborativo” e “far rispettare le Leggi dello Stato”.

Per lo Spif Ar il “preoccupante” scenario appena descritto si inserisce, peraltro, “in un contesto più minaccioso per la nostra professionalità, con il tentativo di depotenziare il valore della Legge 251 e della Legge 42/99, subordinandole alla normativa sull’abuso della professione medica”.

“Crediamo necessario – conclude lo Spif Ar - fare partire una forte iniziativa che possa coinvolgere tutte le Professioni Sanitarie”.



Sindacato Professionale Italiano Fisioterapisti e Area Riabilitativa
Corso Martinetti 36 1/A, 16149 Genova
P. IVA : 06225950960 Codice Fiscale : 95106390107
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