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Riconoscimento di osteopati e chiropratici. Valutazione politica o scientifica?

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Pubblicato da in SANITA' ·
Riconoscimento di osteopati e chiropratici. Valutazione politica o scientifica?

23 GIU - Gentile Direttore,
non ci si può che rallegrare per quanto detto dalla neo Ministro Giulia Grillo che ha affermato che: “Le valutazioni di tipo scientifico non competono alla politica. La politica non fa scienza, la scienza la fanno gli scienziati”. Condividiamo in pieno una dichiarazione che traccia un metodo di lavoro che andrebbe applicato a tutte le problematiche in campo sanitario, ma non è sempre stato così.
Ricordiamo tutti la vicenda del riconoscimento della professione dell’osteopata che fa a pugni con quanto appena affermato.
Infatti l’ex articolo 5 della legge 43/06 imponeva, per l’istituzione di nuove professioni sanitarie, un preliminare parere tecnico scientifico espresso da apposite commissioni.
Ebbene la legge 3/18 che, pur prevede questo parere, ha permesso alla politica, nel momento del passaggio tra una norma e l’altra, di individuare “per via politica” le professione dell’osteopata e del chiropratico, alla faccia del rispetto delle doverose valutazioni scientifiche.
Questo “vulnus” deve essere sanato. L’osteopata, ad oggi, è una professione individuata ma non ancora istituita e quindi “non viva”.


 
A sostenere questa tesi è l'Avvocatura dello Stato che, in una controversia contro il Ministero, cita la sentenza 3410/13 del CdS dicendo che questa “ha fissato un principio valido per tutte le figure dell’area sanitaria: se non sono disciplinate le competenze professionali dell’operatore e i contenuti del connesso corso di studi, le figure sanitarie, anche se previste da norme dell’ordinamento, non sono da considerarsi “vive”. ”
Il Ministro, se vuol finalmente essere coerente e dare piena dignità sia alla scienza che alla politica, dovrà pretendere una valutazione scientifica indipendente che chiarisca se ci sono i presupposti per istituire queste nuove professioni, benedette, per ora, solo dalla politica.

Mauro Gugliucciello e Gianni Melotti
Fisioterapisti





AL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE TSRM

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Pubblicato da in Attività Sindacale ·
All’attenzione del Presidente della Federazione Nazionale TSRM
                                                                        Dott. Alessandro Beux


Lo scrivente ,  in merito alle notizie da Voi diffuse sull’Iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti prevista in data 01 Luglio 2018, ritiene opportuno porre alcuni quesiti  al fine di meglio chiarire i contorni della notizia:
1) Credo sarebbe opportuno inquadrare legalmente i termini della notizia, in atto l’unico dato rintracciabile sembrerebbe essere esclusivamente quanto deliberato nel vostro Consiglio Nazionale tenutosi a Roma in data 23/24 Marzo 2018
2) Si parla, in molti siti, di un portale predisposto dal Ministero della Salute per la prossima iscrizione all’Albo. Le sole notizie certe, comunicate sempre nel vostro convegno nazionale, fanno riferimento ad un portale telematico predisposto da Vostri Tecnici e quindi non dal Ministero della Salute
3) Vi chiedo di conoscere la funzione del CONAPS (Coordinamento Nazionale Associazioni Professioni Sanitarie) nella determina di una procedura che invece dovrebbe avere precisi percorsi normativi e non sembrerebbe possibile confondere l’Albo con Associazioni , che pur compiendo un azione meritevole, restano e sono di fatto solo Associazioni
Ritengo meritevole qualunque azione possa servire a favorire il percorso della piena fattività del nostro ordine, ed in tal senso pieno appoggio ad ogni iniziativa.
Ma assume rilevante importanza la chiarezza dei percorsi e la linearità dei comportamenti, pertanto sarebbe opportuno fugare ogni possibile dubbio.
Inoltre lo stesso documento, approvato a Roma, indica la data del 21 Marzo 2021 come momento dell’entrata in funzione dell’Ordine delle Professioni Sanitarie
Nel frattempo resta  il quesito di capire  che poteri e competenze avrà il TSRM ( Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica ) nell’affrontare le tematiche relative alle istanze dei Fisioterapisti.
Infine, considerato che tale iscrizione o pre-iscrizione muoverà un ingentissimo flusso di denaro, appare obbligatoriamente necessario una operazione di assoluta trasparenza.

Vi Ringrazio, anticipatamente, per  i chiarimenti che vorrete dare.
Catania lì 20/06/2018     

Dott. SEBASTIANO REALE
Responsabile Nazionale Sanità SPIF AR




AUGURI AL NUOVO MINISTRO DELLA SALUTE ON. GIULIA GRILLO

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Pubblicato da in SANITA' ·
Roma, 19 giugno 2018

                                        Alla cortese attenzione dellOn. Ministro della Salute
                                                                               Prof.ssa Giulia Grillo

Oggetto: cordialità e benvenuta

Illustrissimo Signor Ministro della Salute,
siamo compiaciuti della Sua nomina alla gestione del Ministero della Salute e in
particolare delle Sue competenze certi che la S.V. porterà avanti nel migliori dei modi lo sviluppo dei vari settori e delle competenze dei professionisti laureati nell’ambito della sanità per una più avanzata interazione e qualità dei servizi resi ai cittadini.
Con il piacere di Augurare un “buon lavoro”, ci pregiamo di dare alla S.V. i migliori auguri dal “settore della Riabilitazione Italiana”, quindi dei Professionisti Laureati del settore riabilitativo e che operano quotidianamente al “fronte” (ci permetta il termine Signor Ministro) , per superare quella moltitudine di difficolta motorie, sensitive e cognitive cui i nostri pazienti sono affetti e che necessitano di costanti e avanzate cure
riabilitative.
Nel salutare la S.V. e porgerle ancora i migliori auguri di buon lavoro restiamo a Sua disposizione per un possibile incontro successivamente alla Sua presa in carico di questo impegnativo ruolo, certi che la Sua presenza porterà migliorie tecniche e gestionali in questo settore particolarmente delicato.

Con rispetto,

Il Presidente Nazionale SPIF Ar
Dott. Antonio G. Cartisano



LO SPIF AR SI AFFIDA AL NUOVO GOVERNO

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Pubblicato da in LAVORO ·
Caltanissetta, 18 giugno 2018,

Alla Ministra della Salute On.le Giulia Grillo

Al Ministro del Lavoro On.le Luigi Di Maio

Egregio Signor Ministro,

Congratulandomi con Lei per l’incarico rivestito nel Governo degli Italiani, in qualità di Segretario Regionale dello Spif AR sindacato rappresentativo le professioni Sanitarie dell’area Riabilitativa, riconosciute dal Ministero della Salute, mi permetto di esporLe e segnalarLe una delle problematiche più gravose che riguardano il mondo del lavoro di suddette professioni:

L’utilizzo indiscriminato delle Partita IVA (FALSE PARTITA IVA)

Purtroppo molte aziende del privato convenzionato ed Enti Pubblici che svolgono attività Sanitaria in ambito Riabilitativo, continuano ad avvalersi di professionisti Sanitari (Fisioterapisti, Logopedisti, Tnpee ecc.) in regime di attività libero professionale eludendo, di fatto, il rapporto contrattuale a tempo indeterminato e contravvenendo a

quanto disposto dal comma 26 dell’art 1 della legge 92/2012 che introduce l’art. 69 bis al decreto legislativo 276/2003, indi , lo scatto automatico della presunzione di subordinazione e di fatto, l’obbligo per le aziende di assumere i dipendenti.

Molti dei nostri colleghi laureati nelle nostre università, sono “costretti” ad accettare determinati condizioni subdole, con pagamenti fittizi ed irrisori e soprattutto, con il silenzio delle stesse Istituzioni che dovrebbero verificare determinati requisiti, che non soltanto strutturali ma legati soprattutto all’organico.

In maniera più dettagliata, ogni struttura in regime di convenzione, “dovrebbe” avere dei requisiti strutturali, tecnologici ed organici adeguati a GARANTIRE all’utenza un servizio qualitativamente valido ed in riferimento alla tipologia di convenzione pattuito con le ASL di riferimento, l’obbligo di assumere a tempo indeterminato detto personale della Riabilitazione.

Orbene, nella realtà, il “contravvenire” ai capitolati di appalto, utilizzando i rapporti di lavoro in regime di partita IVA (FALSA PARTITA IVA), a discapito di migliaia di professionisti Sanitari della Riabilitazione che non possono usufruire delle proprie ferie e/o di eventuali malattie e dei contributi pensionistici, sta rendendo questo fenomeno sempre più dilagante, a discapito dei nostri colleghi ed a favore di certi “imprenditori”

Sono anni che denunciamo tali violazioni. Ci siamo rivolti anche alle varie Procure d’Italia, alle ASP di competenza, che dovrebbero vigilare, facendo riferimento a leggi e

norme, ma purtroppo nulla si è mosso e tutto continua imperterrito nel silenzio delle Istituzioni danneggiando i lavoratori.
Egregio Signor Ministro, non possiamo più permettere questo scempio.
Lei che rappresenta il Governo del Cambiamento è la nostra unica speranza affinché cambi realmente questa situazione.
Noi, cittadini Italiani e professionisti Sanitari dediti alla Salute delle persone, ci affidiamo al Suo buon senso, alla propensione del Governo degli Italiani, ed alla politica onesta.

Voglia gradire, Signor Ministro, cordiali saluti.

Segretario Regionale Sicilia Spif Ar
Dott. Francesco Locicero




COSA DEVE FARE UN FISIOTERAPISTA LIBERO PROFESSIONISTA CON LA NUOVA LEGGE SULLA PRIVACY GDPR 2018

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Pubblicato da in LAVORO ·

COSA DEVE FARE UN FISIOTERAPISTA LIBERO PROFESSIONISTA CON LA NUOVA LEGGE SULLA PRIVACY  GDPR 2018


Il nostro Studio di Fisioterapia  è pronto ad accogliere la nuova legge sulla privacy GDPR 2018?
Vi aiutiamo a mettervi in regola con la nuova normativa.
Come prima cosa dobbiamo identificare quali dati sensibili trattiamo e dobbiamo conservare solo quelli necessari.  Ad esempio capire quali dati personali usiamo nel nostro Studio (Anagrafici, Anamnestici, etc), perché li abbiamo raccolti, a cosa ci servono. Dobbiamo anche pensare che alcuni dati che prendiamo possano non servire per le nostre finalità e pertanto non vanno conservati.
Se il nostro Studio ha già dei Responsabili per il Trattamento dei dati sensibili, dobbiamo modificare il modello ed adeguarci al nuova normativa aggiungendo GDPR 2018.
Infatti con la nuova normativa, non cambia assolutamente nulla. Per gli Studi Associati, bisogna redigere una scrittura privata dove si nomina il Responsabile del Trattamento dei Dati.
Se poi vogliamo nominare un Responsabile per il trattamento dei dati esterno in questi  casi la legge impone la nomina del Data Protection Officer (DPO): un professionista con conoscenze specialistiche sia della normativa che delle prassi in materia di protezione dei dati.
E’ una nuova figura introdotta dal GDPR privacy che deve informare e consigliare il titolare del trattamento dei dati, controllare che il regolamento sia applicato correttamente, fare da collegamento tra la struttura e l’Autorità di controllo, per chi non è in grado di gestire i trattamenti.
I dati sensibili che richiediamo ai pazienti devono essere riportare, oltre che ai dati anagrafici, anamnestici, di trattamento Riabilitativo/Fisioterapico anche il nominativo del responsabile del Trattamento dei Dati Sensibili e devono essere conservati in uno schedario chiuso a chiave. Se utilizziamo mezzi informatici, dobbiamo avere una password per accedere a questi dati. Infatti, appena abbiamo acquisito i dati del paziente, essi vanno immediatamente messi in sicurezza, onde evitare che persone terze si infomino su codesti dati.


                                                                                     Il Responsabile Libera Professione Spif Ar,
                                                                                                  Dott. Giampiero L. Ricucci




Lettera aperta

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Pubblicato da in Attività Sindacale ·

Da qualche giorno sento il bisogno di scrivere una nota Sindacale, ma sinceramente ho avuto grande difficoltà a trovare le parole ed il senso da dare a questo scritto.
Premetto un antefatto:  una collega con tanti anni di esperienza lascia un posto di lavoro stabile perché viene chiamata ad operare in altra struttura.
Struttura importante, Struttura diffusa sul Territorio Lombardo, Struttura che anche nel suo nome(ma solo in quello) fa riferimento diretto ai principi della Cristianità.
La collega alla fine del periodo di prova non viene confermata nel lavoro, non gli viene confermato il contratto, senza che nel periodo di prova avesse mai avuto una contestazione ufficiale.
Anzi, ad onor del vero, alla collega era stato “consigliato” di non dedicare eccessivo tempo ai pazienti, di non essere troppo disponibile, di non essere “umana”………………………………
La collega non ha in alcun modo considerato i pazienti come merci, non li ha considerati come numeri e non li ha visti come profitto per l’azienda, ma li ha considerati come essere umani che necessitavano cure ed assistenza, e questa viene considerata Colpa Grave in grado di determinare il licenziamento!!!!!!!!
Proprio per quanto detto ho grandi difficoltà ad elaborare una nota articolata, in questo momento la disillusione e la rabbia la fanno da padroni.
Siamo disorganizzati, siamo alla mercè di chiunque ci usi e ci sfrutti per fare profitto sui bisogni dei pazienti usando la nostra professione, usando le nostre competenze, usando e sfruttando il nostro colpevole egoismo professionale.
Riservandomi di elaborare una nota più articolata nei giorni seguenti, voglio chiudere questa breve riflessione ringraziando  la collega in questione.
Grazie collega Elena Puma.
Grazie per ricordarci l’orgoglio e lo scopo della nostra professione.
Grazie per ricordarci che non operiamo in nome delle leggi del profitto ma nel rispetto dei bisogni dei pazienti.
Grazie per essere una Fisioterapista
Grazie per essere una Dirigente SPIF AR

                                                                                      Dott. Sebastiano Reale
                                                                          Responsabile Nazionale Sanità  SPIF AR




IL CANNIZZARO DI CATANIA OTTEMPERA SECONDO LE NORME VIGENTI

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Pubblicato da in Attività Sindacale ·
A seguito della nota inoltrata all'A.O Cannizzaro di Catania ( leggi) , la stessa ha dovuto ottemperare secondo le norme vigenti.

Infatti , per il Concorso Interno del passaggio dalla Ctg D al profilo economico Ds, Profilo fisipoterapista,  è stata costituita apposita Commissione ,  prevista, invece ,  da altri soggetti non rientranti nel medesimo profilo,  individuando  i due componenti,  quali Esperti dello stesso Profilo Profilo Professionale appartenenti alla Ctg. DS  di altre Aziende, perchè non presenti in Azienda. Un piccolo risultato del Sindacato per il  rispetto delle Regole e delle norme vigenti.

La Redazione.



Oggi si è spento Antonio Saldarini

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Pubblicato da in Sindacato Spif Ar ·

Oggi, si è spento, il grande Amico, Presidente dei Probiviri, Antonio Saldarini.
Tutti i dirigenti Spif Ar si stringono al dolore della famiglia per la perdità del collega Antonio.



ECM: Informazioni sul recupero dei crediti relativi all’obbligo formativo del triennio 2014-2016

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Pubblicato da in FORMAZIONE ·
Si comunica che la Commissione nazionale per la formazione continua, nel corso della riunione del 25 gennaio 2018, ha confermato la possibilità per tutti i professionisti sanitari di effettuare le operazioni di spostamento dei crediti acquisiti nel 2017 a recupero del debito formativo del triennio 2014-2016, entro e non oltre il 31 dicembre 2018, purché i crediti siano stati conseguiti entro il 31 dicembre 2017. È possibile effettuare l’operazione autonomamente all’interno dell’area riservata ai singoli professionisti nel portale del Co.Ge.A.P.S.

A tal proposito si ricorda che, come riportato nel comunicato del "22/12/2016 - Completamento dell’obbligo formativo del triennio 2014-2016", i professionisti sanitari possono completare il conseguimento dei crediti formativi relativi al triennio 2014–2016, nella misura massima del cinquanta per cento del proprio obbligo formativo, al netto di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni.

I crediti acquisiti nel 2017, quale recupero del debito formativo del triennio 2014-2016, non saranno computati ai fini del soddisfacimento dell' obbligo formativo relativo al triennio 2017-2019.


Per informazioni e supporto potete contattarmi ai riferimenti di cui sotto.
Saluti

Dr.ssa Imma Mazzotta

GM Consulenza e Formazione
Gestione processi formativi & HR
Cell. 320/7172464
Mail imma.mazzotta@gmail.com





NUOVO CONTRATTO SANITÀ

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Pubblicato da in LAVORO ·
NUOVO CONTRATTO  SANITÀ

Con grande clamore mediatico è  stata annunciata la firma del nuovo Contratto della Sanità.
A pochi giorni dalle elezioni e con la colpevole complicità delle Organizzazioni Sindacali partitiche, dopo anni di immobilità si chiudono tutti i contratti.
Nel merito il Contratto della Sanità elargisce una mancia misera ai lavoratori del settore, ricordando che la retribuzione media dei lavoratori del comparto sanitario è la più bassa tra i paesi industrializzati, evitando accuratamente di entrare nel merito di una vera e seria riforma dell’agonizzante sistema sanitario nazionale.
Ancora una volta si continua a scegliere il sistema “medico-centrico”, rifiutandosi di riformare in funzione del riconoscimento delle professionalità, così come avviene nel resto d’Europa, con conseguente risparmio di risorse e miglioramento dei servizi.
Profondamente deluso e contrario a quanto sottoscritto ieri all’Aran, invito tutti i e colleghi e tutto il mondo della Sanità Privata a vigilare attentamente per evitare che i vari contratti  (sic!) della Sanità Privata siano ancora più deludenti e repressivi del Contratto Nazionale Pubblico…………..

                                                                                  Dott. Sebastiano Reale
                                                             Responsabile Nazionale Sanità Pubblica e Privata SPIF AR





Sindacato Professionale Italiano Fisioterapisti e Area Riabilitativa
Corso Martinetti 36 1/A, 16149 Genova
P. IVA : 06225950960 Codice Fiscale : 95106390107
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