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COMUNICATO STAMPA INCONTRO SPIF AR ON. LOREFICE PRESIDENTE XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI

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COMUNICATO STAMPA INCONTRO SPIF AR ON. LOREFICE
 
PRESIDENTE XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI
 
 
In data odierna, Lo SPIF AR, nelle persone dei dirigenti Vice Segretario Nazionale, dott. R. Ferrara e dott.ssa R. Bufalino, è stato ricevuto dalla Presidente della XII Commissione Affari Sociali alla Camera, On. Marialucia Lorefice.
 
 
Non potevamo non incontrare la Presidente. Era, è e sarà la prerogativa principale di questo sindacato; non soltanto tutelare le professioni SANITARIE (ed il maiuscolo non è a caso) dell’area Riabilitativa riconosciute dal Ministero della Salute e soprattutto spiegare le ragioni di ordine UMANO, PROFESSIONALE, DEONTOLOGICO, LEGALE, POLITICO ed anche MORALE, che ci hanno spinto ad elargire le nostre motivazioni.”
 
 
Queste le parole del Vice Segretario Nazionale Spif Ar, dott. Ferrara che si ritiene soddisfatto della cordialità, ospitalità ed apertura all’incontro avvenuto in data odierna.
 
 
Nella premessa, il dott. Ferrara e la dott.ssa Bufalino, dopo i convenevoli iniziali, hanno manifestato il proprio disappunto e relativa contrarietà a qualsiasi proposta che possa “sanare” delle situazioni di CHI, non possiede alcun titolo per iscriversi all’ALBO; A tal proposito, sono stati esposti dei punti cardini che sono stati recepiti dalla Presidente e successivamente discussi:
 
 
1)    La legge 403/71 è una legge concepita per ipo e non vedenti;
 
2)    Da 18 anni esiste l'Università per le professioni sanitarie;
 
3)    Nessuna professione sanitaria ha un "doppio canale" formativo;
 
 
Dall’altra parte, il Governo, per tramite la Sua rappresentante On Lorefice, in merito ai soggetti che hanno acquisito il titolo di massofisioterapisti post 99, ha rappresentato alla scrivente Organizzazione Sindacale, che i vari uffici Ministeriali, si stanno adoperando per trovare delle soluzioni, non meglio precisate.
 
 
Nessuna Sanatoria o altra “proposta non consone” alle aspettative di migliaia di professionisti Sanitari sarà accettata dallo SPIF AR, semmai, questa O.S., potrà comprendere e farsi portavoce, per come espresso dalla FNO Tsrm Pstrp nell’articolo – http://www.panoramasanita.it/2018/11/20/professioni-sanitarie-e-iscrizione-agli-albi-il-contributo-della-fno-tsrm-pstrp/ - per trovare una soluzione per i “potenziali equivalenti” indi per coloro che hanno acquisito i titoli ante legge 42/99 cioe, attraverso la (ri)apertura dei percorsi per l’equivalenza, mediante i quali i soggetti interessati rientrerebbero tra quelli in possesso di un titolo idoneo per l’iscrizione all’albo.
 
 
Lo SPIF AR, ha consegnato un dossier con elementi chiaritori e delucidatori sull’aspetto normativo e sulla sostanziale e GRANDE differenza dei due percorsi di studi di cui, il massofisioterapista, ricordiamo, è da   ascriversi al novero degli “operatori di interesse sanitario" (come coerentemente riportato sul sito del Ministero ) nell'ambito della quale possono trovare posto attività di interesse sanitario sprovviste delle caratteristiche della professione sanitaria in senso proprio, che si connotano per la mancanza di autonomia professionale ed alle quali corrisponde una formazione di livello inferiore rispetto a quella del FISIOTERAPISTA.
 
 
“ L'unica figura di professione sanitaria destinata ad erogare i trattamenti riabilitativi di superiore complessità e dotata di adeguata formazione universitaria è quella del fisioterapista" il cui PROFILO PROFESSIONALE è individuato con D.M. N° 741 del 1994 e legge 43/2006, la cui formazione consolidata e uniforme territorialmente è garantita da apposito percorso universitario e riconosciuta in via esclusiva dall'ordinamento statale e che è la sola titolata in grado di adempiere alle più svariate categorie di trattamenti anche ad elevata complessità e capace di assicurarne l'integrale, corretta e sicura erogazione, in quanto dotati di propria autonomia professionale e titolarità, in base a quanto sancito con la legge 251/2000.
 
 
Il Vice Segretario Nazionale Spif Ar, dott. Ferrara, con fermezza espositiva, ha dichiarato alla Presidente che, qualora questo Governo dovesse, ipoteticamente, escogitare procedure atte a “sanare” delle situazioni che possano ledere la dignità professionale, personale, umana, di migliaia di professionisti Sanitari della Riabilitazione, questo Sindacato metterà in campo tutte le azioni per contrastare ogni tipo si sopruso.
  
La Presidente è stata molto attenta a quanto esposto e consegnato richiedendoci la possibilità di ulteriori incontri.
  
Siamo aperti al dialogo ma non consentiremo SANATORIE!

Sempre durante detto incontro, i due dirigenti SPIF AR (FERRARA - BUFALINO) hanno fatto presente alla Presidente, così come esposto un mese addietro al Ministero della Salute, circa la necessità impellente di far sì che questo Governo si impegni per favorire l'ACCREDITAMENTO diretto dei professionisti Sanitari della Riabilitazione e dei loro studi professionali e, sull'estensione dell'attività libero professionale intramuraria per le 22 professioni sanitarie, rappresentando che è ormai un principio anacronistico che la LP sia svolta soltanto dal personale dirigente.

Ad Maiora






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